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ACCADEVA IL 20 LUGLIO 1954

Il 20 luglio di sessant’anni fa.

In questi giorni al passo Gavia ricorre il 60º anniversario dell’incidente che ha visto coinvolti 18 alpini del battaglione Bolzano che persero la vita sulla strada allora molto  più impervia di oggi, del passo Gavia.

Successe infatti che il 20 luglio del ’54 lungo la strada sterrata che da Ponte di Legno portava al Gavia per poi arrivare a Santa Caterina Valfurva, stava transitando una colonna di militari del battaglione alpino di Bolzano .

Racconta il signor Dalaidi Italo , tra i pochi sopravvissuti a quella tragedia ,che l’automezzo procedeva adagio adagio, scortato da una campagnola con 20 persone a bordo di un camion Fiat 639; 18 seduti sul cassone e due nella cabina di guida.

Il maltempo imperversava con il cielo grigio, nuvoloso e si incamminarono sulla strada verso la meta, ma al passo Gavia si fermarono per sistemare il telone del furgone,  già col pensiero verso il tratto sterrato della discesa che portava  a Ponte di Legno.

Conoscevano il percorso,la discesa venne svolta in tranquillità, in modo prudente: i precipizi che si vedevano dai finestrini facevano davvero paura, con la scarsa presenza di muretti e le sottili staccionate di legno che avrebbero dovuto riparare le auto sulla carreggiata..

“Invece un tonfo, un grande colpo sulla parte posteriore del mezzo fa intendere che il terreno è franato. Il mezzo sbandò,il muretto a secco non sosteneva la strada sterrata  che aveva così ceduto”  racconta l’alpino Italo che facendo leva sulle gambe, pian piano aggrappandosi ai legni dei parapetti, riuscì a salvarsi, arrampicandosi munito dalla forza, dalla disperazione del momento, senza pensare alle ferite causate dall’impatto dell’incidente pensando agli amici che vedeva sparpagliati, a destra e sinistra , altri  immobili , a quelli che fino a un attimo prima erano seduti accanto a lui.

E così il 20 luglio si è tenuta la celebrazione di commemorazione di questo evento, aperto dalle autorità , santificato dalla messa e a conclusione con un toccante ricordo, la deposizione delle stelle alpine e del tricolore nel luogo esatto dove 18 alpini hanno perso la vita .

Troviamo all’interno del Rifugio Bonetta la copertina del giornale “La domenica del corriere”  che porta la data del 1 agosto del ’54.  Un dipinto di Walter Molino è talmente simile alla realtà che rende ancora più tragico quell’evento,  meglio di una fotografia che a quel tempo risultava impossibile da farsi.

Si vede il camion carico di Alpini che precipita nel nero del burrone , profondo 150 m .

Personalmente ogni volta che passo su questa strada,  la memoria porta vivo più che mai il ricordo di quel dipinto e il pensiero a quei 18 giovani alpini , 18 amici , 18 commilitoni,18 giovani vite.

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