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Livigno ospita Alberto Tomba

Abbiamo ancora sotto gli occhi le emozioni e le sensazioni vissute nei tanti weekend dove abbiamo interrotto e lasciato freddare quello che si era depositato nel piatto per guardare alla tv, gli slalom di questo personaggio!

Un vero artista, con diverse sfaccettature.

Altri ricordano invece il rischio preso si dal presentatore di Sanremo nel momento in cui ha effettuato un collegamento via satellite scegliendo di sospendere la musica e di guardare uno sportivo che si lanciava da un pendio, altri invece ricordano i fans più scatenati, il tifo proprio da stadio al suo passaggio non solo in gara.

Certamente nella memoria restano anche altri tipi di racconti e di ricordi, di imprese magnifiche, di rischi, di cadute, di rivincite, di altri ragazzi battuti sul filo del rasoio per pochissimi centesimi.

Un carattere particolare che non a tutti andava a genio, sia nell’ambiente ma anche fuori, ma senza dubbio resta colui che per moltissimi anni ha dato luce e vigore allo sci italiano, Alberto Tomba.

Lo abbiamo incontrato nei giorni scorsi a Livigno, dove in conferenza ha parlato di se come sportivo ai tanti ragazzi dello SciClub che se lo sono visti a un palmo dal naso.

Ha raccontato di una stanchezza non solo fisica che lo ha portato al ritiro anche se ancora molto giovane: aveva 31 anni, ma dopo tanti anni in giro per il mondo con le valigie in ogni dove, con una vita abbastanza trafficata, dopo aver vinto tutto ciò che poteva, ha deciso lasciare il posto ad altri.

Un personaggio oggi più schivo rispetto al periodo da atleta, dove in inverno era assediato dai giornalisti, un pò più tranquillo durante l’estate e fortunatamente senza tutti i social che oggi costellano la vita di un personaggio pubblico.

Ha deciso di prendersi i meriti e dileguarsi dalle scene sportive ma solo per quanto riguarda le competizioni, in quanto spesso lo si trova ancora al parterre dei grandi e grandissimi eventi della coppa del mondo di sci, in Italia e non solo, e in altrettanti eventi benefici, dove ancora si presta col suo modo scherzoso ai fans.

Ciò che ha ripetuto più volte durante l’incontro è stato che anche uno della classica pianura o comunque degli Appennini può vincere diventare un campione. Non solo i montanari ed è vero!

Oggi Alberto Tomba ha raccontato ai ragazzini, le sue imprese epiche ricordando attimo per attimo le più grandi vittorie dalle Olimpiadi e mondiali alle coppe del mondo.

Ha ripetuto più volte ai ragazzi che l’importante è partecipare non solo vincere ma tornare più forti più determinati cercare di capire dove sono fatti gli errori e da lì ripartire .

Ed alla domanda ” quali siano le cose più importanti da fare prima di una gara?”, il campione ha risposto che <<bisogna essere sempre concentrati prima di una gara, e mentre si è al cancelletto ripensare alle porte e al tracciato>>.

<<Dalla mia esperienza, durante tanti momenti importanti della mia carriera, ho capito – ha continuato poco dopo – che si può essere forti e allenati quanto si vuole, ma talvolta lo sci riserva, purtroppo, degli imprevisti: ma anche davanti a questi, non bisogna arrendersi, ma anzi continuare a lottare e a impegnarsi. Solo così i risultati arriveranno>>

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