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Andiamo oggi in val Viola

Ci prepariamo alle escursioni dell’estate e vi raccontiamo qualche dettaglio in merito alla Val Viola.
Lasciato l’abitato di Semogo in Valdidentro ci rechiamo ad Arnoga, sulla strada statale verso Livigno, che venne costruita nell’anno 1914 e chiamata “magnifica rotabile” in quanto nata in sostituzione della mulattiera “dei dossi” che seguiva la val Foscagno andando verso Trepalle e Livigno, già nota dal medioevo; ma ancora di più in quanto mulattiera famosa per i traffici dei contrabbandieri verso la zona extradoganale.

Percorsi i primi cinque chilometri da Semogo c’è l’imbocco con la zona della nostra escursione.
La parte iniziale della Val Viola è uno dei luoghi ideali per le passeggiate semplici con le famiglie, con i bambini visti i contenuti dislivelli di difficoltà e una varietà di paesaggi che portano il turista sia invernale che estivo a vivere a contatto con l’ambiente con diverse sfumature di colori e di atmosfere in base alla stagione.

Sul percorso diverse sono le baite tipiche realizzate in legno con basamenti in pietra: la maggior parte di esse ristrutturate. Nel periodo invernale tutta la vegetazione del bosco viene coperta da una fitta coltre di neve che copre e preserva la flora, che proprio in questo ambiente vede diverse specie protette, definendo la zona S.I.C.
Gli alberi che caratterizzano il percorso, abeti, larici e cembri fanno da cornice a diversi sentieri ma anche alle collinette che si presentano sul percorso.
Questa zona anticamente era denominata “Albiola” termine latino che significa bianco ma nell’ottocento degli sbadati cartografi scambiarono il nome con Viola che venne poi adottato dalla gente del posto, dei pastori che frequentavano la zona e ne divenne poi il nome ufficiale.
Cervi, caprioli, volpi, scoiattoli sono gli animali che abitano tutto l’anno questa incontaminata zona e diverse sono le tracce disseminate qua e là sia sulla neve ma anche in questo disgelo primaverile.
Diverse le strutture ristoro presenti sui percorsi che vedono sul finire della valle a confine con la Svizzera, le cime più appetibili per gli appassionati. Imponente la Cima Piazzi, ma pure il Corno di Dosdè, più lontano le massicce Cime di Lago Spalmo e Viola.
ph. Rifugi di Lombardia

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